domenica 11 febbraio 2018

Lebensraum
ovvero sia
"My own / personal / Hitler"

Mio ritocco (sic) dalla voce di Wikipedia in inglese sul concetto di Lebensraum. Crediti per l'immagine: Hayden120 - "Utopia: The 'Greater Germanic Reich of the German Nation'". Institut für Zeitgeschichte. München - Berlin. 1999.

Premessa maggiore

Altro che fregnacce tipo l'applicazione di cui vaneggiava Labadessa per far addormentare le tipe in metropolitana e farci sesso mentre sono addormentate (cosa abbastanza subumana): ci vorrebbe un'applicazione che ti permette di connetterti a internet via cervello e fare il cazzo che vuoi mentre sei tipo a letto sotto le coperte, visualizzando il tutto mentalmente.

Ora, ad esempio, sarei bello rintanato sotto la coperta e il sacco a pelo a comporre questo bel post di merda al buio in una versione della pagina con CSS per cervelli umani, mentre mi tocca soffrire gran freddo alla schiena e al petto perché quelli devono stare fuori dalla suddetta protezione termica. ;)

Timore per la società del controllo? NAAAAH!
Mi girano tante cose per la testa che, se l'applicazione cercasse di tenerne traccia, certamente entrerebbe in stack overflow
Ci vorrebbe almeno un figabyte di RAM allocabile per poter tenere la mia mente sotto controllo. E non sono ancora arrivati a produrre RAM da un figabyte, ve lo assicuro. Non sarebbe economicamente conveniente e andrebbe contro l'obsolescenza programmata.


Premessa minore


Che cazzo dovevo scrivere nella premessa minore? Boh, non mi ricordo più! Lascio correre la mente un attimo e faccio sempre cose per il blog, nel frattempo (ore 3:38, domenica 11 febbraio 2018).

Nel frattempo sono passate giusto quelle tre settimane (sto scrivendo alle 17:56 di sabato 3 marzo 2018, fra una birretta e l'altra), sono andato avanti un botto col blog, pur scoprendo che c'è sempre qualcosa di nuovo da fare - e questo mi fa morire dentro - e mi sono finalmente ricordato di cosa volevo scrivere come premessa minore.

Ho bisogno del mio spazio vitale per me stesso, non solo per me stesso ma, forse essenzialmente, per non coinvolgere gli altri e aumentare il numero di variabili in gioco, con un aumento dell'entropia sconvolgente, senza rimedio né da parte mia, né da parte degli altri, in un circolo vizioso senza fine.

È per questo che continuo a vivere da solo nonostante le mie condizioni economiche siano - ho realizzato settimana scorsa - in un rosso inquietante di mese in mese.

Tornare a vivere a casa dei miei, dove pure stavo scrivendo il post e dove sono tornato oggi in un fine settimana libero dalla scuola, non mi farebbe bene. Dovrei continuare a reprimere.

Un esempio. Ho passato una settimana chiuso in casa, più o meno sempre a letto, fra sintomi vari che trovate nelle etichette. Appena mia mamma mi ha visto e mi ha salutato, mi ha chiesto come stavo.
Ho minimizzato dicendole che ero stanchino. Blablabla fra lei e me "pensavo che eri stanco per via delle cose che fai. Io, invece, sono stanca per via della strada che faccio per andare al lavoro."

Capite che c'è un bel divario fra essere stanchi per una settimana in cui devi (pur giustamente) affrontare una strada col traffico a passo d'uomo e una settimana in cui ti si rende sempre più evidente che la vita non fa per te (i motivi saranno spiegati più avanti in questo blog).


Conclusione


Non c'è nessuna conclusione. Sono il mio Hitler personale, mi condanno da solo. "Du, Jude, kaputt!". E, invece, una volta, il mio Hitler personale era Giuseppe Simone. Considerate che quelli erano bei tempi.

Tutto dire.

Nessun commento:

Ricerca affannosamente nel blog mentre ti sale l'ansia

I miei tic verbali - Ricevi gli aggiornamenti via email

Le ossessioni più frequenti

metatestualismi enuresi psicofarmaci disoccupazione sintomi dissociativi inutilità psichiatra tanto carina sonno regressivo blog day hospital suicidio nausea amore insonnia mise en abyme schifo voglia di morire attesa della morte fare l'amore giramenti di testa massaggio patello sesso sigaretta elettronica psicologa MILF birra disturbo ossessivo-compulsivo merda piangere Brianza avvelenamento mentale casalinguo depressione hikikomori monza svenire terapia vescica neurologica ansia appetizioni compulsive dolori esaurimento lavoro lezioni musica paradosso ripetizioni spirale PUTTANATE astuzie della ragione ateismo bacio blogger coperta troppo corta delirio disorientamento fallimento febbre panico pizza rapporti sociali stack overflow Petrarca all-you-can-eat cinese autorità bergson cambiamenti di umore clinica psichiatrica doppio negativo facebook fissare nel vuoto g.g. allin le persone migliori litio nebbia negatività ovaie salcazzo scrittura seno serenotto sogno sorriso treni vita voglia di piangere vomito anatomia anatomia applicata annamaria franzoni backlink baretto bella ragazza brianzolaggine cadere cagare il cazzo cazzo dimagrire disturbi nella Forza emodialisi gavettone di piscio implosione incipitmorsnova invalido liceo lutto madre mi innamoro troppo facilmente morte nel cuore occasioni perse occhi occhi spenti orgasmo orizzonte degli eventi paura animalesca pensionati psicanalista pulizie recupero riso sensazione di febbre sensi di colpa sigarette sindrome dell'arto fantasma stare bene tempo-voglia testamento vecchietti vegetariano vivere in un incubo #creparegrazie Canova Final Destination Offspring Paolina Bonaparte addormentarsi per sempre alcol anima appendino attak attività fisica bellezza angelicata biotestamento bollette brutal truth buco nero bullismo cagarella cannibalismo cannone cantare cesso chimmesencula circuito elettrico cochi e renato colpa compressione correlativo oggettivo craving alimentare crolli culo dan lilker defunti depersonalizzazione derealizzazione discarica disconnessione dissimulare dolcezza donna con baffetti dormire durare elezioni emoscambio epitaffio fantozzi felicità fidanzato figa figabyte fregnacce geniale gola grattini harakiri il pranzo è servito ileopsoas impiccagione insalata kuolemanlaakso la discente cinquantenne lacrime agli occhi larva le casalingue mai abbastanza mamma anarchia mancanza mani menare le mani morire male mugolii nerd non aprite quella porta non c'è scelta obsolescenza programmata occhi chiusi odissea pannolino par condicio parcheggio pendolari percussioni piedi preservativi psicologia cognitivo-comportamentale ragazze resident evil ricordi sbiaditi s.o.d. sangue santi licheri sconosciute scrupoli seghe semiosi illimitata silenzio sistema nervoso siti di incontri slancio vitale società del controllo spam spiegazioni stormtroopers of death straight edge stupro subzero swinging from the noose tagliarsi le vene tenersi insieme the texas chainsaw massacre tirare a campare unes valpadana vecchiodimerda voce

Vuoi sconfortarti/mi? Ho sbagliato qualcosa? Aiuto!

Scrivimi via email cliccando qui! Aumenterai il numero delle variabili che devo tenere sotto controllo ma, magari, sarà un piacere!

Vuoi diventare mio/a mecenate?

Abbonati sul mio profilo Patreon cliccando qui! Le donazioni partono da 1 dollaro al mese