venerdì 18 maggio 2018

Casalinguo D.O.C. - Parte II

Mio ritocco di un fotogramma dal film "Fantozzi va in pensione" - La scena del film porno "Le casalingue", citato anche dal giudice Santi Licheri in una puntata di Forum

Casalinguo D.O.C. ero, casalinguo D.O.C. rimango.

[Sempre nel senso di "disturbo ossessivo-compulsivo".]

Ieri sera mi sono messo a mondare foglia per foglia, lavare, lavare col bicarbonato, sciacquare, asciugare grossolanamente e distendere ad asciugare l'insalata regalatami dall'(ormai ex) discente sessantenne cui davo ripetizioni di lingua inglese.

L'ho fatto anche fra mezzanotte e venti e l'una e ventisette: più di un'ora principalmente a separare foglia per foglia l'erba residua dall'insalata, a rimuovere le foglie che iniziavano a marcire o che erano ingiallite, a tagliare i fusti troppo lunghi (quelli che, in dialetto brianzolo italianizzato, si direbbero "fistoni").

Sono andato avanti ad oltranza, allo stremo, fino allo sconforto.

Col senno di poi, ero come Marge Simpson nell'episodio in cui sta sveglia la notte a preparare dolci compulsivamente. Un po' meno sfigato, dai.

Mi sono messo a letto sfidando la mia testa, non prendendo i sonniferi.

Beh, ha funzionato!

Sono riuscito a dormire BEN cinque ore e mezza consecutive, cui poi ho attaccato là ancora un'ora e qualcosa, giusto proprio PER SCIALARMELA.

Certo, poi è bastata una cazzata qualsiasi per farmi iniziare ad avere i sintomi dissociativi. SIA MAI, EH, SIA MAI!
La cazzata in questione è stata il chattare in merito a quelli che mandano compulsivamente messaggi vocali al cellulare.

Vi sembra una cazzata?
Tranquille/i: mi si avvelena la mente o mi vien voglia di prendere a testate i muri anche per molto meno.

E non prendo a testate i muri solo perché sono inibito dagli psicofarmaci, che danno una strana sensazione di inerzia, altrimenti il risultato è tipo questo:

Il G.G. Allin della Brianza in versione fighetta

Comunque, poi la giornata è proseguita produttivamente, devo dire.

Sono anche riuscito ad andare alla Fumoteca e a farmi due chiacchiere con il gestore e il proprietario - ormai è un po' la mia seconda casa monzese, lì, per quanto ci stia poco.

Poi è arrivato il momento di tornare a casa, è partito come una pugnalata alle spalle l'assillo del pensiero: "Stasera cosa mangio? Ancora insalata, non ho voglia... Stasera cosa mangio? Ancora insalata, non ho voglia... Stasera cosa mangio? Ancora insalata, non ho voglia... Stasera cosa mangio? Ancora insalata, non ho voglia..."

Più o meno a quest'altezza di Corso Milano ho iniziato ad avere le vertigini, a sentirmi tirato verso l'alto e ho capito che si sarebbe messa male.

Lo sentivo, lo sentivo arrivare.

Ci ho girato intorno, anche fisicamente: ho fatto un giro del parcheggio sul retro di casa mia, lasciando due volantini per le lezioni di auto ibride che, magari, qualcuno prima o poi cagherà; sono entrato in cortile e sono andato a controllare la posta; un volantino di una pizzeria già consegnato non so quante volte e che resterà lì finché arriverà altra corrispondenza.

Mi sono avviato verso il portoncino d'ingresso, l'ho aperto, sono entrato:
un passo e mezzo
ed è subito urina.

CIN CIN!

Ciao, Leo!

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo post mi ha portato a fare una serie di riflessioni... Tranquillo, te le risparmio!! Suddette riflessioni mi hanno portata ad un dilemma (di cui, in realtà, ho già la soluzione, ma questo è tipico delle donne: trovare i problemi alle soluzioni). Da una parte c'è il lasciarsi andare. Dall'altra c'è... il lasciarsi andare. Solo che il primo è negativo e l'altro è positivo. Specifico: da una parte constato amaramente che "mi sono lasciata andare". Sono sciupata, svogliata, non metto più impegno e precisione in ciò che faccio, esagero a volte con il vino a tavola eccetera eccetera. Dall'altra parte constato (amaramente anche in tal caso, perché non sempre mi riesce... anzi quasi mai) che quando "mi lascio andare" do il meglio di me... Se riesco a mettere da parte tensione, ansia (anche da prestazione), aspettative, paure varie ed eventuali, autoimposizioni, eccesso di autodisciplina, manie di perfezionismo e altri blocchi del genere, beh in tal caso do ottimi risultati... quasi quasi mi piaccio pure!! Comunque... lasciarsi andare o non lasciarsi andare? Eccheccazzo. Per forza uno finisce col dissociarsi da se stesso... Eppure... Elastico docet: se é troppo teso rischia di spezzarsi, se non é abbastanza teso non serve a un cazzo. Insomma, la via per non impazzire è l'eterna e inconfutabile via di mezzo. L'equilibrio è la risposta. Anche se poi, nel mio caso, il vero e fondamentale problema è un altro, cioè che quella soluzione non basta che la trovi: devi anche, e soprattutto, metterla in atto. Quindi d'ora in poi mi imporrò un nuovo modello di comportamento, un esempio da seguire per migliorare la mia vita, un guru personale a cui rimettere la mia volontà: l'elastico delle mutande!
(Mi piacerebbe chiudere così, allegramente e in caciara, ma l'altra parte di me mi sta dicendo "lo sai benissimo che non ce la farai, e ti lascerai andare - senso negativo - e allora scrivilo!"). Maledizione! Ciao.

DICATVM MORITVRIS ha detto...

Ahahaha, dio bono, c'è un punto in cui sembri Richard Benson strafatto!
Non riesco ad identificarlo con precisione, ma l'"accordatura" è quella. XD
E ho ben presente il lasciarsi andare che diventa, paradossalmente, qualcosa di positivo. Non riesco, ovviamente, a vederlo come qualcosa di positivo su me stesso ma riporto una frase di una cara ex concubina: "Tu da sbronzo sei serissimo."
Penso che siamo, più o meno, sulla stessa lunghezza d'onda.
Comunque, la metafora cognitiva dell'elastico delle mutande è GE-NIA-LE! Però devi trovare le mutande giuste, quelle con l'elastico né troppo lasco, né troppo rigido: ti consiglio vivamente le mutande COOP da uomo. Mi trovo gran bene coi loro slip neri, durano nel tempo e l'elastico resiste anche una volta che si è usurato il tessuto.
Ne ho un paio in cui l'elastico è ormai fuoriuscito dalla guaina ma non molla.
E tengo sempre da parte le paia di slip non stinti nel caso in cui qualche figa venisse a suonarmi alla porta.
La dissocazione, ad ogni modo, ha ben poco a che fare con gli stati opposti dell'elastico, almeno, per come la vivo io.
Ma sono decisamente troppo brillo per scrivere in maniera lucida anche se, come avrai notato, fin qui ho scritto in modo paradossalmente serissimo.
Buona serata...

Anonimo ha detto...

No vabbè... Richard benson strafatto poi... non me l'aveva mai detto nessuno!! Terrò a mente il consiglio delle mutande coop da uomo... vedrò se ci sono anche da donna!! Buona serata anche a te, mi hai fatto ridere!!

DICATVM MORITVRIS ha detto...

A proposito di "accordatura" e di Richard Benson...

Anonimo ha detto...

Cazzo se mi fa ridere!! La mia produzione di endorfine non raggiungeva livelli così alti dalla grande depressione del '29!! Sei troppo forte!

DICATVM MORITVRIS ha detto...

Ovviamente, io non avevo alcun intendimento comico o ironico ma resto lusingato. *Si inchina con fare settecentesco, sollevando il cappello a tricorno ed emettendo uno spernacchiante, brevissimo peto*

Comunque, se vuoi mantenere alta la tua produzione di endorfine, puoi farmi da mecenate! Sarà cosa più che gradita!

Se vuoi discutere l'idea, scrivimi su vorreisoltantoessere@libero.it! :)

Anonimo ha detto...

Noto divertita che i nostri messaggi sortiscono, rispetto alle intenzioni, effetti diversi... quando si dice capirsi al volo! Secondo me tra me e te c'è una catena di bambini invisibili che giocano al telefono senza fili!

DICATVM MORITVRIS ha detto...

Ma allora sei sempre la stessa anonima anonima! Pensavo fossi qualcun altro! Figa, anche tu, dai... datti uno pseudonimo fisso, così capisco che sei tu e posso intuire a cosa ti riferisci! UFF!

DICATVM MORITVRIS ha detto...

"È accordana."

Anonimo ha detto...

Pensavo che ormai mi riconoscessi dallo stile!! E comunque io ce l'ho uno pseudonimo fisso: anonima anonima sconosciuta sconosciuta! Perdinci!

Anonimo ha detto...

P.s. se escludiamo quelli su tua mamma credo che tutti gli altri commenti sul blog li abbia fatti io.. ormai ho il monopolio!! E comunque mi offendi se mi scambi per qualcun altro!!

DICATVM MORITVRIS ha detto...

Beh, ma allora scrivilo al posto di anonimo: "Anonima anonima sconosciuta sconosciuta!" così capisco! Il mio cervello, ultimamente, è ancor più in sovraccarico...

Fra l'altro, mi chiedo chi abbia scritto quel commento, cui, comunque, ho risposto con gran trasparenza e sincerità.
Se è qualcuno che conosco, non capisco il motivo di trincerarsi dietro l'anonimato, specie con uscite del genere.
Stasera non sono al massimo, fra l'altro. Diciamo che mi viene letteralmente da vomitare dallo schifo. Mi sarebbe piaciuto risponderti. Mi sarebbe piaciuto scrivere un post enorme sull'amore che mi dilania.
Ma lo schifo mi castra.

Anonimo ha detto...

Beh avvertirò chi di dovere di aggiungere, oltre ai profili "account google", "live journal", "world press", "openid" "typepad" "aim" "nome/url" e "anonimo" anche uno dedicato a me personalmente... quanto al commento di cui non conosci l'autore (quello sul tuo rapporto con tua mamma immagino) mi pare abbastanza ovvio che l'abbia scritto qualcuno che conosci... la cosa più semplice quando si postano i commenti è selezionare il profilo "anonimo". Certo, avrebbe potuto firmarsi a fine commento, ma forse gli è sfuggito... Vorrei augurarti buona notte, ma so che non servirebbe a renderla buona per davvero... ciao.

DICATVM MORITVRIS ha detto...

Ahahahaha, beh, farebbero solo bene a creare un profilo dedicato a te appositamente!
Se vuoi, te lo creo io e ti mando username e password dove sai tu!
In quanto al profilo anonimo del commento su mia madre, questa volta il tuo Mr. Dubbio mi sembra fin troppo ottimista. ;)
Quanto alla buona notte, confermo che non è stata una buona notte. Spero almeno di riuscire a risponderti, anche se mi piacerebbe ADDIRITTURA scrivere per il blog. MA, come direbbe Antonio Rezza, che ho sognato nel sonno di merda di stamane, "La speranza la lascerei agli stronzi".

Anonimo ha detto...

Ciao ti ho mandato una mail ma ho fatto casini. Non so se ti è arrivata.

DICATVM MORITVRIS ha detto...

Se è quella delle "diavolerie psichiatriche", sì, mi è arrivata.

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