giovedì 31 maggio 2018

"E col lavoro come vuoi metterla?"

Te lo dice anche Lemmy: "E col lavoro come vuoi metterla?" - Mio ritocco da immagine originale al link in fondo al post.

Ha ragione Lemmy a puntarmi contro il dito.

Non è la prima volta e ha ben ragione.

Sono pronto a discuterne.

'Stammerda in cui sto vivendo mi dà giusto qualche problemino anche col lavoro.

Ma proprio in concreto concreto, eh! Mica roba da tirare in ballo Marx e il capitalismo - per quanto io ci veda dei legami ma non è occasione.

Potrebbe diventare parte di uno di quei post che continuo a rimandare, agagaga.


In concreto:

  • Spero che qualcuno mi si inculi come piccolo mecenate su Patreon ma, si sa, "la speranza la lascerei agli stronzi".
  • Chiudo ogni mese in rosso, mangiandomi i risparmi che potrei usare per qualche progetto (oddio, ho come l'impressione di aver già scritto qualcosa di simile... ennesima riprova del fatto che la memoria sta andando a puttane).
  • Mi ammazzo di concorsi, sondaggi, cashback e quant'altro. Il tutto in maniera il più possibile maniacale.
    Da un lato, alle volte, aiuta: compiere azioni ripetitive e con un minimo di senso (ma che, contemporaneamente, non richiedano troppa testa, non siano troppo insensate e non siano troppo alienanti) mi serve a scaricare la merda che ho in testa e che continua a formarsi di nuovo.
    È un limitare le perdite, più che altro.
    Le perdite non d'urina, sia chiaro, perché quelle continuano ad esserci e continuano a portarmi via gran soldi in patelli.

***È tutto il giorno che ho in mente brandelli di canzone ma non posso ascoltare l'intera canzone perché la mia testa vuole esattamente quel pezzo o quell'altro pezzo di questa o quell'altra canzone***

  • La situazione riguardo alla dissociazione è sempre, sempre altalenante e aleatoria: provi coi sonniferi, provi senza sonniferi, una volta dormi 14 ore (come oggi, figa... ore buttate NEL CESSO), una volta fai la notte quasi insonne e dormi quattro ore, poi ti devi tenere in piedi a forza durante la giornata sentendoti come ubriaco (ma senza il lato divertente della sturia)...
    E tutto al di là della mia volontà, OVVIAMENTE.
    (No, beh, dai... se qualcuno viene a dirmi ancora che è colpa mia, sono clemente e religioso: gli faccio realizzare un rosario coi suoi denti raccolti da terra).
  • La questione della dissociazione mi dà problemi su due fronti.
    • Uno, nell'immediato: quando devo uscire di casa per andare a dare ripetizioni, è sempre un tiro di dadi. Può essere che io abbia un crollo a inizio giornata come mezz'ora prima di uscire a dare ripetizioni - cosa che contribuisce solo al farmi sentire ancora più una merda / di merda, visto che metto il cuore nelle ripetizioni, oltre al lato meramente economico della fiducia come invisible asset.
    • Uno, nel lungo (ahahaha) termine: mi piacerebbe molto trovare un lavoro almeno per l'estate e mettere da parte un po' di soldi, magari un part-time.
      Già, ma part-time QUANDO?
      Quando lo decide la pressione della merda che ho nella testa?
      "No, sa, io pensavo a un part-time notturno, perché ho problemi coi ritmi circadiani. Però non tutte le notti! Magari alcune si e altre no. Che ne dice? Riusciamo ad accordarci per un bel part-time a macchia di leopardo?"
      Così almeno ci rimedio un bel biglietto sola andata per Fanculo e vedo se riesco a rivenderlo a qualche concorsista all'ultimo minuto.
    • Uno nel lunghissimo termine.
      "Ma non dovevano essere due i fronti?"
      "Già, lo pensavo anch'io ma questo blog viene fuori un po' come la merda: a mano a mano. Non è che so fare le sculturine di merda modellate stringendo e allargando l'ano, vi pare? :) "
      "Beh, sembra avere abbastanza senso. Ma questo terzo fronte?"
      Beh, questo terzo fronte è l'inutilità di portare avanti un lavoro quando non ha senso farlo se non mantenersi nelle condizioni in cui si è, perché non si ha la forza di alzare la testa e guardare avanti - nei momenti di dissociazione, spesso mi manca proprio la FORZA di tenere su la testa e mi affloscio su me stesso.
      Un orizzonte che collassa su se stesso, come dicevo qualche tempo fa.
      (Forse era quello il post cui mi riferivo all'inizio. Forse no. Non importa.)

Ah, ovviamente, mentre scrivevo m'era venuto in mente un fulmen in clausula per chiudere genialmente questo post ma, naturalmente, non me lo ricordo più.


L'immagine d'apertura del post è tratta da questa pagina.

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