venerdì 25 maggio 2018

"Forse sono brividi, brividi... d'amor!"

"Guarda come dondolo, guarda come dondolo, cooooooon... il twist!" Immagine in bianco e nero di un ballerino e una ballerina che ballano il twist in una pista da ballo negli anni Sessanta. Lui sta compiendo un saltello e lei una mezza giravolta che le fa alzare la gonna.

MA COR CAZZO!

(Iniziamo subito col botto, eh? :°D)

Vuoi metterti per qualche secondo nei miei panni - o meglio, nelle mie mani - letteralmente?



[Clicca "Play" e metti a schermo intero, allora.]




Ecco. [No, non è il framerate.]
Quelle sono le mie condizioni di tremore per la maggior parte del tempo - e io neanche me ne rendo conto.

Quando ho rivisto quel video perché serviva per vendere un tablet, mi sono fatto paura da solo.
Ok le foto sempre mosse ma quello...

Io pensavo di avere fatto una ripresa perfettamente stabile e quello è ciò che ne è uscito.

Non so immaginarmi che cazzo succeda quando tremo veramente o quando sento che mi vibra la parte destra del labbro superiore - tic che spesso mi parte irrefrenabilmente e che mi fece notare con ESTREMO tatto anche la psichiatra tanto carina.

Penso che la situazione stia andando avanti da almeno due/tre settimane.
No, la situazione STA andando avanti da almeno due o tre settimane.
E l'episodio con la psicologa tanto carina era successo almeno un mese e mezzo fa.

Nel frattempo, il bubbone si è gonfiato.
Si è gonfiato, si è gonfiato e ora preme e freme - DISGUSTOSAMENTE.


Io ci sono dentro.


E la stessa "cosa", chiamiamola "materia" (ma proprio nel senso di "pus") si sta espandendo.
Non sto a ripetere tutti i sintomi. Se siete nuove/i e volete [farvene un'idea, provate qui o date una scorsa alla tag cloud ai piedi di questa pagina - non di questo post].

Aggiungo che sto diventando sempre più goffo: mi capita spesso di inciampare, anche in casa, pur usando le stesse scarpe e le stesse ciabatte che avevo quando stavo bene, fra il 2014 e la prima metà del 2016.
Ora sembro Catarella de "Il commissario Montalbano".
Solo che io sono Cacarella de "Il commissario Montal'ano".

E tendo sempre più spesso la memoria a breve termine.
O a dimenticare parole o parti del discorso, come mi accorgo di avere appena fatto.
Ciò rischia di generare solo ulteriori cicli di controllo e ricontrollo, con uno spreco immane di energie.

Forse è dovuto ai farmaci - ma il dosaggio rispetto all'anno scorso è diminuito aumentato solo di uno zic.
Ecco.
Appunto.
Poi inverto le parole a livello di relazione, come ho fatto qui sopra con "aumentato e diminuito".

O le inverto a livello di digitazione sulla tastiera, che è pur sempre stata il mio strumento elettivo di scrittura.
Capita di invertire le lettere vicine fra loro.
Inizia a diventare preoccupante quando lo si fa un po' troppo spesso.
Diventa preoccupante quando si invertono sistematicamente lettere non vicine fra loro sulla tastiera.
Esempio nella parte bassa della scala: scrivere "gapitano" anziché "capitano". E farlo sistematicamente in più frasi.

Oppure, ancora, invertire l'ordine delle parole o farne delle strane crasi: nella frase di prima, ad esempio, la stesura immediata riportava "Esempio nella basta della scala". Cosa arriva a capire l'interlocutore?

E questa cosa sta dilagando, lentamente.
Lo dico, PURTROPPO, senza traumi drammi o iperboli.
Pura osservazione, pura dissezione.

Ma neanche: scoprirmici dentro a mia insaputa.

Sta aumentando il sonnambulismo.
Due o tre giorni mattine fa ho trovato sul tavolo della cucina, perfettamente allineato a un bicchiere e a un cucchiaio che già erano sul tavolo, la custodia di cartone in cui era incastrato un involucro esterno in alluminio per dischi rigidi.
Ciò vuol dire che mi sono "svegliato", sono andato sul divano che è davanti al letto, ho sfilato l'involucro d'allumino dalla custodia in cartone (anche qui, sto facendo errori a non finire ma li correggo, mi fanno male le mani dalle correzioni) e l'ho messo sul tavolo, perfettamente simmetrico rispetto al bicchiere-asse-di-simmetria e al cucchiaio.

Non è la prima volta che capita che io allinei cose sul tavolo durante la notte e poi le trovi lì durante il risveglio.
Lo stesso allineamento di qui sopra c'era già stato un paio di settimane fa ma con un mestolo che chi sa come cazzo ho fatto a sfilare dal cassetto del tavolo. Ho problemi a sfilarlo da sveglio perché tende a incastrarsi!!! Tavolo ordinato, cassetto chiuso e io che non mi accorgo di niente fino alla mattina dopo.

E, poi, già qualche mese fa, avevo preso dal cassetto del tavolo un pennarello verde, l'avevo stappato e avevo disegnato questo:



Pennarello tappato, rimesso nel cassetto, cassetto chiuso e io che me ne accorgo solo la mattina dopo.
Ah, se qualcuno dovesse sapere un qualche strano significato esoterico di quel simbolo o dovesse averlo già visto da qualche parte, me lo dica citando la fonte.
Basta anche un commento anonimo.

Qui sembra veramente un ritorno dall'abduction.

Ed è vero che sono piccoli sintomi ma "tanti pochi fanno assai", come diceva una cara persona, e sento di stare scivolando come su un piano insaponato sempre di più verso l'"assai".
Non è simpatico.
Non è divertente.

E c'è ancora qualcosa che dovrei scrivere, LO SO, MA NON MI RICORDO.
La cosa sta raggiungendo livelli da disperazione, lo dico col cuore.

[Ah, sì, ecco! Spesso, durante una conversazione, non ricordo che cosa l'interlocutore [ovviamente, stavo scrivendo "intercolutore"] abbia appena detto, se una frase avesse un "no" o se non l'avesse. Capite che cambia un attimo la comprensione e il rapporto con la realtà?

Oppure anche... Ecco. Oppure anche che io dica qualcosa ma non penso di averla detta.
Mi è successo oggi a ripetizioni: ho detto una frase anziché un'altra. È stato il discepolo a farmelo notare.]

Dovrò dirlo alla psichiatra tanto carina.
Sempre che arrivi a ricordarmelo prima di venerdì quell'altro.








Immagine d'inizio post originariamente tratta da questa pagina.

P.S. Ci ho messo LE ORE a scrivere questo post. Penso 4 o giù di lì. Non voglio neanche contarle. Sì, le ho contate. 4 ore. Facendo anche altro al computer. 3 ore, toh. Bella merda.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, ti ho mandato una mail. Spero di essere stata abbastanza chiara. P.s. l'allegato è ridicolo, lo so, puoi buttarlo nel cesso, ma almeno la mail è abbastanza corta, spero non ti crei troppi sforzi leggerla.

Anonimo ha detto...

Ah, credo di non averti mai ringraziato per la dedica... Un po' grottesca, magari, ma apprezzata... Hai fatto un gesto molto più che carino, ADORABILE direi, e non l'avevo colto del tutto, nell'immediato... Il solito problema di punteggiatura della comunicazione... O, com'ė probabile, sono io che non capisco mai un cazzo!! Ciao, GRAZIE!

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