mercoledì 2 maggio 2018

Mi cumpleaños: el dia de los muertos

Mio ritocco minimo di un'immagine trovata sul sito internet al link in calce a questo post.

Sta per arrivare il mio compleanno.

Quand'è?

Non ve lo dirò.

Non mi interessano gli auguri di compleanno. Mi FA MALE ringraziare quando li ricevo.

Innanzi tutto, molto banalmente, trovo che sia una ricorrenza inutile, anche dal punto di vista meramente astronomico: gli anni non hanno tutti la stessa durata astronomica, precessione degli equinozi , bla bla bla... vi dice niente il fatto che, per stare più o meno al passo col tempo, i calendari debbano avere un giorno in più ogni quattro anni - e già così, sul lungo periodo, non basterà.

La ritrovo una ricorrenza abbastanza inutile anche dal punto di vista biologico: il ritmo di invecchiamento dipende da molti fattori, quindi non è che divento più vecchio ogni anno. Oggi, ad esempio, me ne hanno dati 31 ed è la stima più vicina alla realtà che sia mai stata fatta. Era un ragazzo di 15 anni o giù di lì a farla.

E, poi, sinceramente, ricordarmi il giorno della mia nascita mi incupisce tremendamente dal punto di vista esistenzialista.
Ricordarmi il giorno della mia nascita, ultimamente, mi ricorda il giorno che vorrei non fosse mai venuto.
Paradossale come, per molti, questo possa avere un'accezione relativa al futuro o a qualcosa in fieri, non so come dire: quando muore una persona cara, quando resti senza lavoro, quando scopri che tuo marito è gay e gli piace farsi infilare noci nel culo e poi espellerle PAM PAM PAM!... rendo l'idea?

Se riuscite a vivere serenamente e con leggerezza, sono solo che contento per voi - di lontano, come ormai ogni cosa sta diventando. Non abbiatevene a male.

Ma sto divagando. Degli auguri non mi importa niente. Mi importa dei regali e dei festeggiamenti (anche se non dovrebbero occorrere le ricorrenze per far regali e per festeggiare qualcosa).

Ogni anno, per il mio compleanno, è rituale andare a cena con la mia famiglia al ristorante messicano Aldea Antigua di Carate Brianza, dove si mangia veramente bene e c'è una bella atmosfera (non fidatevi delle recensioni di Tripadvisor ma fidatevi di quella di mia mamma che è stra-esigente in fatto di cibo e andiamo in quel posto circa 4 volte l'anno, che per la mia famiglia è molto).

Per un ossessivo-compulsivo, di più, un rituale dovrebbe avere una valenza rassicurante. Lo è sempre stata anche la cena all'Aldea Antigua, prenotata con una settimana d'anticipo alle 20:00 per essere sicuri di trovare il tavolo che piace alla nostra famiglia e per arrivare in tempo per:

  • non essere serviti lentamente;
  • non essere gli unici nel ristorante;
  • evitare che il ristorante sia completamente pieno;
  • iniziare a vedere la gente che arriva, con quella giusta atmosfera di festa.

Beh, quest'anno anche mia madre è arrivata a capire che non si sa se per il mio compleanno si andrà all'Aldea Antigua oppure no, visto che la situazione è decisamente peggiorata rispetto all'anno scorso, fra i miei sintomi dissociativi, le situazioni di sovraccarico percettivo-sensoriale e l'incontinenza - direi che come sintomatologia per questo post basta questa.

(Ormai devo averle ripetuto tutto tante volte che le è entrato in testa come le formule stereotipate che facevano imparare al catechismo di una volta: alla fine non ci credi perché ci credi, ma ci credi per ripetizione. Direi che, comunque, mi accontento di questo.)

Andare all'Aldea Antigua sarebbe il cortocircuito perfetto fra compleanno e dia de los muertos, nella mia testa: quando uno soffre di depressione, è come se ogni giorno gli morisse una persona cara - e quella persona è LUI.

Mi viene davvero voglia di non fare niente di niente di niente di niente, passare tutto in totale sordina, lasciare perdere anche la voglia di combinacion dos antojitos gioiosamente spartita con mia mamma, mio papà e mio fratello, facendo da maestro di cerimonie nell'assaggiare la sangria. 

Ma anche non fare niente a casa, non voler niente, già mi pesa la mancia come regalo, mi peserebbe ancora di più un biglietto d'auguri.

Mi pesa celebrare di essere vivo.


Immagine d'apertura del post: https://favim.com/image/59698/

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