sabato 8 settembre 2018

Il fritto mi appesantisce

Ritocco di una foto che ritrae i tavoli del Fascino Fusion, ristorante cinese giapponese tailandese a pochi passi da casa mia. Foto tratta da Google Maps, link in calce al post.
Mercoledì è venuta da me una lettrice di questo blog e abbiamo fatto l'amore.

Già il fatto che si sia sparata quattro ore di treno solo per venire da me la rende una figa totale perché, diciamocelo, non è da tutti né tanto meno da tutte farsi un viaggio di quattro ore più quattro ore per vedere qualcuno che hai conosciuto solo tramite un blog e uno scambio di email.

C'è anche da dire che lo scambio di email è stato bello lungo, è durato mesi, e sapevamo che ci saremmo visti per fare l'amore, se la mia testa ci fosse riuscita, oltre che per mangiare bere ridere parlare.

Altra cosa per cui questa ragazza ha sicuramente la mia stima è che mi rispetta a tal punto che mi ha seguito in tutti i miei rituali ossessivo-compulsivi rupofobici, chiedendomi anche sempre dove poteva appoggiare o meno le varie cose in base al tipo di contatto che avevano avuto rispetto all'esterno.
Adorabile, semplicemente adorabile. :)

E, nonostante sapessimo che avremmo fatto l'amore, questo non ha reso l'esperienza, il viaggio del fare l'amore qualcosa di svilito, di scontato. Ci siamo avvicinati al fare l'amore come a ondate successive, non come un qualcosa di meccanico. È davvero bello che esista qualcuno così ed è veramente un peccato che lei sia sposata e abiti a chilometri e chilometri e chilometri e chilometri di distanza.

Sarebbe bello se ci fosse qualche ragazza più vicina a me con cui far succedere qualcosa del genere. Qualcosa del genere pur nella sua unicità, perché sono convinto che fare l'amore con ogni ragazza sia una cosa diversa, qualcosa verso cui tenersi mentalmente aperti per capirne le accordature e le sfumature.

Ci siamo anche fatti le coccole dopo l'amore e mi sono piaciute di più quelle del fare l'amore stesso ma senza l'amore, certo, non sarebbero potute esistere. :) Come se fare l'amore avesse dischiuso una dimensione diversa, ecco.
Ora lei sta leggendo e, nonostante abbiamo girato attorno all'argomento via email in questi giorni, le dico di fronte a tutti che fare l'amore è servito a questo: a dischiudere una dimensione diversa.

E, poi, dopo esserci anche fatti le coccole, siamo usciti a cena al ristorante cinese a cinquanta metri mentali (realmente potrebbero essere di più o di meno) da casa mia.

Lì mi ha detto che è strano vedermi dopo aver letto sul mio blog, perché dal mio blog si vede solo una parte di me.
Non voglio parlarle sopra o che altro ma riporto solo quello che ho inteso: il mio blog [riguarda] sicuramente la parte più oscura di me o quella più deviante, mentre c'è anche un'altra parte di me che esiste, sicuramente una parte bella, sicuramente quando rido, perché quando rido do proprio l'idea di essere vivo.
"Mai messo in dubbio" che la parte espressa sul blog sia vera, perché è così, perché la mia ansia a tratti è palpabile, perché si capisce che c'è anche quella parte, ma c'è anche una parte allegra ed una parte impenetrabile. "Espressioni inespressive" perché non le viene altro aggettivo, mi ha scritto poi lei. Non che il mio viso sia inespressivo, dice sempre lei, ma, se il mio viso non è inespressivo e se le espressioni sono inespressive, mi viene da dire che il mio viso esprime anche una parte impenetrabile di me.
"Maschera saldata in faccia, sotto fermentano le lacrime. Questa regolarità meccanica in cui non riesco a inserirmi."

E, sempre al ristorante cinese, mi sono accorto che fare l'amore mi aiuterebbe indiscutibilmente a stare meglio nel mio corpo.
A stare meglio all'istante, innanzi tutto, trovando qualcuno di fronte al quale potermi spogliare e far vedere quello che a me non sembra bello e venire accolto nonostante questo.
Abbracciarsi con tutto il corpo.
Baciarsi e accarezzarsi.
Diventare una carne sola.

Mi sono accorto anche che, facendo di più l'amore, riuscirei anche a dimagrire. Nonostante avessi mangiato solo frutta (e neanche tanta) durante il giorno, la sera al cinese non mi sono strafogato come al mio solito.
Lo so perché l'elenco delle comande in due era lungo meno di quello che resta sul tavolo quando ci vado da solo.
Sentivo proprio le endorfine in circolo dall'aver fatto l'amore e sentivo un senso di sazietà GIUSTO, arrivato quando il mio stomaco e il mio fisico avevano smesso di avere fame e non quando dovevo sfogare anche i bisogni della mia mente sul cibo.
Ho mangiato comunque con foga, mi ha detto la mia lettrice, che, il giorno dopo, ha aggiunto che le dispiaceva che io mangiassi con foga perché non ho figa. XD
Però è pur vero che ho mangiato la metà di quello che mangio di solito, è pur vero anche che, se facessi l'amore (o anche sesso, ma sempre con un pizzico di cuore) tutte le sere, avrei un bisogno di mangiare più fisiologico, più limitato all'appetito alimentare e, probabilmente, dimagrirei pure, quindi sarei anche esteticamente più piacevole, quindi farei ancora di più l'amore (o anche sesso, ma sempre con un pizzico di cuore).

La mia lettrice, invece, che pure ha apprezzato il cibo e che mi ha detto che ci dovrei provare con la proprietaria del ristorante perché è una bella donna, ha smesso di avere fame prima di me e l'ho "dovuta" aiutare a finire i piatti che, ormai, aveva ordinato.
Sì, un po' l'ho DOVUTA aiutare davvero, perché io non avevo più fame e mi sentivo scoppiare. I ravioli di verdure al vapore li ho mangiati volentieri ma il vegetarian roll, che è fatto con verdure fritte, rotolo esterno di riso e semi di sesamo, l'ho mangiato un po' meno volentieri.
Il fritto mi appesantisce.


L'immagine d'apertura è tratta da questa pagina.

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